Il giorno in cui scorrendo su Crunchyroll ho notato Given, mi ha subito catturato l’immagine di questa band di ragazzi spaparanzati per terra in una saletta fra strumenti musicali, spartiti e rack di pedali. Istantaneamente, la memoria è saltata indietro di (tanti) anni fa, quando da adolescente passavo praticamente tutte le serate coi miei compagni in sala prove.
Ci è voluto veramente poco per fami accalappiare al collo da questo anime, e farmi triggerare male. La storia inizia con l’incontro fra due liceali, Ritsuka Uenoyama e Mafuyu Satou. Il primo suona la chitarra in una band con due universitari, l’altro un po’ sonnolento e taciturno, si porta dietro una chitarra con le corde rotte senza saperla suonare.
Mafuyu ha un vulcano di emozioni dentro, ma non riesce a metabolizzarle ed esprimerle, né tantomeno a relazionarsi decentemente con chi lo circonda.
(sbam, trigger)
Mafuyu ha perso una persona ed è congelato dalla voragine nera che si sente nel petto.
(sbam, enorme trigger)
In poche puntate mi sono resa conto di quanto questa serie mi piacesse e mi facesse male. Ma sono una brava masochista. Sebbene l’atmosfera sia quella di uno yaoi, le dinamiche raccontate rimangono un po’ ruvide e realistiche, specie quando si tratta di composizione dei brani e della sinergia della band.
I protagonisti sono tutti carini ed interessanti, per chi ama la musica suonata veramente e le storie d’amore gay (e i biondini twink :3) è veramente una storia piacevole ed appassionante.
Ma torniamo al sodo.
Dicevamo, Mafuyu ha perso una persona.
Ma la sua vita è andata avanti, suo malgrado.
Come quando vorresti ancorarti ad un luogo ed un momento preciso della tua vita, ma il tempo passa come una marea inesorabile, ed anche se ti tieni stretto con tutte le tue forze, non puoi opporti al suo movimento.
E magari giorno dopo giorno, alba dopo alba, ti porta verso qualcosa di nuovo che ti farà di nuovo godere della vita.
Il nostro giovane rossino, autore dei testi della band, nonché cantante dall’ugola d’oro, ci mette un po’ a capire questa cosa (molto meno di quanto ce ne sto impiegando io, good job Mafuyu), e ad un certo punto sforna la canzone “Yoku ga akeru”, dedicata a se stesso ma anche ad altri personaggi della serie, che è un’esortazione a lasciar andare il passato e vedere con ottimismo quello che ti offre il presente.
Stacca l’ancora, lasciati travolgere. Lascia passare questo giorno ed accogli nel tuo cuore quello nuovo che arriverà.
Questo brano, come tutti gli altri nell’anime e dei video di Given sono stati composti e prodotti dall’artista Centimillimental, ma la bellissima voce che interpreta le canzoni della band è proprio quella del VA di Mafuyu, Shōgo Yano.
Vi lascio il testo con la preview, ricordandovi che trovate la canzone integrale, insieme alle altre altre di cui parliamo, sulla nostra playlist su Spotify!
Anche se non riesco a dormire, la notte finirà, e io resto a guardarla. Sulle pareti bianche, sempre uguali entra la luce del mattino, l’orologio continua a scorrere. Da quella stagione che ho vissuto con te mi sembra che, passo dopo passo, solo io me ne stia allontanando. Vorrei poter restare così, a vagare dentro la notte. Anche se non riesco a dormire, la notte finirà, e io resto a guardarla. Le cose cambiano, finiscono, e ricominciano. Anche senza di te riuscirò a vivere, ed è proprio questo che, sai, mi rattrista. Guarda, ormai tra poco la notte finirà, la notte finirà. In primavera si fiorisce, in autunno si appassisce, eppure, ancora e ancora, tornano a spuntare nuovi germogli. Non è più il passato, ma ciò che verrà: lo so bene. Anche se non riesco a dormire, la notte finirà, anche le mani che si stringono finiranno col separarsi. Persi, disperati, piangendo e urlando, alla fine smetteremo di piangere. Anche senza di te potrò vivere, ma anche senza essere amato, io voglio vederti. Guarda, ormai tra poco la notte finirà, la notte finirà. I desideri di cui nessuno sa se si avvereranno, gli uomini li chiamano speranza. Anche senza di te la notte finirà, e le mani separate un giorno torneranno a stringersi. Alla fine di una lunga notte l’uomo conosce la luce, perciò, anche con la paura, si può continuare a vivere. Quando il sole sorgerà, tornerò a camminare. Guarda, ormai tra poco la notte finirà. Perciò andrà tutto bene. Guarda, ormai tra poco, proprio lì, la notte finirà.
Fujoshi obachan.
Sono un'appassionata di tutto ciò che è kawaii, ma c'ho sempre la cazzimma. Mi interessano Anime, manga, videogames ed escape room.
Scrivo di sentimenti, perché non ho nessuna certezza.
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