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Recensione: Beat ‘Em Up Collection, Sette pugni dal passato a 16 bit

Scopriamo insieme, in questa recensione, se la raccolta di QUByte Interactive vale davvero il vostro tempo (e i vostri pollici)!

Ragazzi, mettiamoci l’anima in pace: qui non troverete Final Fight o Streets of Rage, e ve lo dico subito, perché è proprio questo il bello. La Beat ‘Em Up Collection punta tutto su titoli oscuri e dimenticati, pescati negli angoli più strani e sperimentali del genere.

Cosa vi aspetta nella rissa:

  • First Samurai – Viaggio mistico nel tempo nei panni di un samurai solitario armato di poteri antichi e armi incantate.
  • Second Samurai – Il ritorno, contro il Re Demone, tra enigmi ambientali e arti marziali frenetiche.
  • Gourmet Warriors – Il pazzo geniale della ciurma: mutanti e robot demoniaci in un futuro dove il cibo è scarso. Caos puro
  • Iron Commando – Jake o Chang Li contro il gruppo terroristico G.H.O.S.T., tra treni in corsa e miniere.
  • Legend – Medioevo brutale, cavalieri neri, draghi e il perfido stregone Clovius.
  • Water Margin – Il classico cinese, pura adrenalina coop
  • Sword of Sodan – …ne parliamo dopo… forse.

Per quanto riguarda il gameplay qui QUByte fa la differenza vera. Non siamo davanti ai soliti ROM dump sviliti, ma a una presentazione curata con funzioni che rendono questi veterani finalmente giocabili agli standard moderni:

  • Rewind istantaneo: il colpo sporco del boss? Annullato. La vostra dignità? Salva.
  • Save state e salvataggio a metà livello (benedetti)
  • Cheat attivabili al volo, per chi vuole godersi il viaggio senza soffrire
  • Rimappatura completa dei comandi
  • Filtri CRT, scanline, sfondi e dimensione schermo regolabili gioco per gioco

E poi c’è lui, il re della serata tra amici: il coop locale in cinque giochi. Se avete un divano, due controller e degli amici ancora disposti a vedervi, fatevi avanti.

Per il comparto grafico che dire, siamo in pieno stile 16 bit, con sprite colorati e animazioni dell’epoca. I filtri CRT fanno miracoli per chi ha la nostalgia del tubo catodico, e ogni titolo mantiene la propria identità visiva, dai toni crepuscolari di Legend alla follia cromatica di Gourmet Warriors. Le colonne sonore sono orecchiabili e vi resteranno in testa per giorni, tra temi marziali e melodie epiche degne dell’era d’oro

Sarò onesto, la raccolta è irregolare. Gourmet Warriors e Water Margin sono gemme assolute, First/Second Samurai, Iron Commando e Legend sono più che dignitosi, Sword of Sodan… beh, fatelo finta che non esista e starete benissimo.

Ma è proprio questa la sua anima: non cerca la perfezione, preserva la storia con tutti i suoi difetti, regalando ai retrofan una miniera di curiosità e ai curiosi un biglietto per il lato bizzarro del genere.

Verdetto Ready Player Nerd

Beat ’Em Up Collection è una raccolta che punta dritta al cuore dei nostalgici: non ci sono i giganti del genere, ma tra pixel anni ’90, cooperativa locale e tanto spirito da sala giochi riesce comunque a regalare qualche ora di sano divertimento retrò.

PRO ✅

  • Lineup oscura e variegata, piena di chicche
  • Funzioni moderne eccellenti (rewind, save state, cheat)
  • Emulazione fedele e fluida
  • Coop locale in 5 giochi

CONTRO ❌

  • Nessun franchise “da copertina”
  • Sword of Sodan fa male all’anima
  • Appeal di nicchia per i giocatori occasionali

Floppy Rank:

💾💾💾💾💾💾 EXTRA LIFE