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Dracula, un conte dai mille volti

Venite a conoscere il Principe delle Tenebre su RPN!

“Amico mio, benvenuto nei Carpazi. La aspetto con ansia. Dorma bene questa notte. Domani alle tre la diligenza partirà per Bukovina: un posto le è già stato assegnato. Al passo di Borgo l’attenderà la mia carrozza che la condurrà da me. Sono sicuro che il suo viaggio da Londra sia stato piacevole, e che lei apprezzerà il suo soggiorno nella mia bellissima terra.

Il suo amico, DRACULA.”

Con queste parole il principe delle tenebre appare per la prima volta nella vita del giovane Jonathan Harker e diventa leggenda. Chissà se lo scrittore Bram Stoker, nel lontano 1897, avrebbe mai immaginato che la sua creatura avrebbe preso vita propria e, staccandosi dalle pagine, sarebbe volata verso di noi attraverso l’etere per farci rabbrividire, sognare e a volte anche ridere?

Morto nel 1912, l’autore non potè venire a conoscenza della prima opera cinematografica tratta dal suo libro: uscito nel 1922, il Nosferatu di Murnau era una pellicola che cercava di arginare le regole del copyright cambiando il nome di Dracula in Orlok, dandogli delle sembianze più da ghoul che da gentiluomo e spostando l’azione da Londra alla città fittizia di Wisborg.


Questo non bastò a evitare una denuncia da parte di Florence Stoker: la causa intentata dalla vedova dello scrittore portò, nel 1925, alla distruzione di tutte le copie della pellicola presenti in Germania. Per un caso fortuito quelle già distribuite in altri paesi evitarono che uno dei pilastri del cinema espressionista tedesco finisse nell’oblio.

Molto più fortunati furono Tod Browning e soci: a causa di un errore amministrativo Dracula entrò nel Pubblico Dominio statunitense all’uscita del libro stesso quindi, nel 1931, il film con l’indimenticabile Bela Lugosi uscì tranquillamente e senza intoppi. E che successo che fu! Il conte brillantinato con il nero mantello e gli occhi penetranti diventò un’icona conosciuta in tutto il mondo, un’immagine evocata al solo suono del suo nome.

Il mito del non morto intabarrato era ormai inarrestabile: nel 1958 “Dracula il Vampiro ” di Terence Fisher diede il via al ciclo di Dracula della Hammer, serie che lanciò la carriera dell’enigmatico e affascinante Christopher Lee (che si trovò nei panni del conte per ben 12 volte!).

Gli anni ’70, il 1972 ad essere precisi, diedero i natali a Blacula, uno dei pilastri del genere Blaxploitation. La storia narra dello sventurato principe Mamuwalde che, giunto in Transilvania assieme alla moglie Luva, chiede aiuto al conte per porre fine alla tratta degli schiavi. Insensibile e razzista, Dracula lo condanna alla vita eterna di vampiro e lo rinchiude in una tomba insieme alla moglie che, invece, è destinata a morire. Duecento anni dopo, alcuni arredatori acquistano degli oggetti dal castello di Dracula, bara compresa…il resto è storia!

Nel 1979 Werner Herzog riportava sugli schermi la figura di Nosferatu, interpretato da un inquietantissimo Klaus Kinski. Un omaggio al film di Murnau del 1922, “Nosferatu, il principe della notte ” riproponeva scelte stilistiche quali le iconiche composizioni, il gioco di luci e ombre tipico del cinema espressionista tedesco e il classico look da ghoul del suo predecessore. Una vera lettera d’amore verso uno dei capolavori del cinema muto, “Nosferatu, il principe della notte ” si differenzia nella languida e malinconica interpretazione di Kinski che rende la figura del mostro più triste e solitaria e, forse anche per quello, a me fa più paura dell’ originale!

Con il passare degli anni, la figura di Dracula si è trasformata anche in qualcosa di più umano e comprensibile, come si può dimenticare il volto di Gary Oldman (Stupid Sexy Vampire!) quando riconosce quello della sua amata Elisabeta nel ritratto della giovane Mina Murray? O le varie peripezie del Dracula di Luc Besson, alla ricerca della reincarnazione della sua consorte? O ancora la reticenza del neo vampiro Louis a mietere vittime umane nelle strade di New Orleans?

A volte i vampiri sono proprio come noi, vestiti in jeans e chiodo come ne “I ragazzi perduti”, oppure sono buffi e impacciati come il papero Duckula o come il conte in “Dracula morto e contento” dove il volto che ci scruta dalla bara è quello sornione di Leslie Nielsen.

Cosa ci riserva Dracula per il futuro? Questo 2026 ci ha portato una nuova serie Audible, disponibile sulla piattaforma a partire dal 1° Ottobre.

Presentata in anteprima mondiale alla Biennale del Cinema 2026 e disponibile in sette lingue, questa serie Audible Original si avvale di una colonna sonora originale e un sound design completamente immersivo creato per riportare l’ascoltatore all’interno di questa storia senza tempo.

La regista Mary Lambert (Il Cimitero Vivente), la giovane e talentuosa sceneggiatrice Robyn Aher e il musicista Ilan Eshkeri (1984 e House of Guinness su Audible), firmano questa nuova serie Audible che si avvale di cast internazionali di tutto rispetto: la versione Italiana con Giorgia Lepore (che penso non abbia bisogno di presentazioni) come direttrice del doppiaggio ha tra i suoi protagonisti Riccardo Scarmarcio-Dracula, Benedetta Porcaroli-Mina, Laura Romano-Van Helsig, Gabriele Sabatini-dr Seward, Flavio Aquilone-Jonathan Harker, Sara Labidi-Lucy, Alessandro Quarta-Renfield e Angiola Baggi-signora Westenra.

La serie Originale Audible Dracula sarà presentata il 28 Ottobre a Lucca Comics & Games 2026.