
Ci sono giochi che ricordiamo per la grafica, altri per la storia. Poi ci sono quei titoli che, a distanza di trent’anni, ci fanno ancora chiedere: “Ma chi diavolo aveva avuto quest’idea?” Gobliiins appartiene a questa rarissima categoria.
Quando ho iniziato a giocare Gobliiins Collection, mi aspettavo una semplice operazione nostalgia, la classica raccolta di vecchi giochi, qualche filtro grafico, due contenuti extra e via e invece mi sono ritrovato davanti a qualcosa di diverso. Una finestra aperta su un periodo in cui gli sviluppatori sperimentavano senza se e senza ma, creando mondi assurdi che oggi probabilmente nessun publisher approverebbe, ed forse è proprio questo il motivo per cui i Gobliiins continuano a essere così affascinanti.

Le avventure grafiche classiche ci hanno abituato a una certa logica, magari contorta, magari geniale, ma sempre logica, i Gobliiins no. Qui la soluzione di un enigma può passare attraverso trasformazioni improbabili, animazioni demenziali e una quantità di tentativi che farebbe perdere la pazienza a qualsiasi giocatore moderno, eppure funziona, anzi, spesso il divertimento nasce proprio dagli errori, ricordo di aver passato minuti interi a cliccare oggetti completamente a caso solo per vedere quali nuove assurdità avrebbero combinato i protagonisti; un approccio che oggi sembra quasi rivoluzionario, il gioco non ti punisce per la curiosità, la premia con gag continue e animazioni che ancora strappano un sorriso.

Se devo essere sincero, il cuore della collection sono ancora i primi tre capitoli, la pixel art trasuda anni novanta da ogni schermata, ma conserva un fascino incredibile, ogni scenario è un piccolo puzzle vivente, pieno di dettagli e trovate visive che raccontano una creatività quasi anarchica.
Poi arrivano Gobliiins 4 e Gobliiins 5, Il quarto episodio rappresenta un interessante esperimento in 3D, mentre il quinto segna un ritorno alle origini con una filosofia molto più vicina ai capitoli storici, sono giochi diversi tra loro, e la collection permette di vedere chiaramente come la serie abbia cercato di evolversi senza perdere completamente la propria identità.

Sarebbe però disonesto dire che il tempo non abbia lasciato segni, alcuni enigmi sono criptici oltre il necessario, in certi momenti è difficile capire se si sta ragionando nella direzione sbagliata o se semplicemente il gioco pretende un livello di follia che il nostro cervello del 2026 non è più abituato a gestire.
Ho apprezzato particolarmente la presenza dei contenuti bonus: interviste al creatore, gallerie e materiali storici che raccontano la nascita della saga, non sono semplici extra inseriti per riempire una schermata menu, ma elementi che aiutano davvero a contestualizzare l’importanza della serie, per chi ama la storia dei videogiochi rappresentano quasi un valore aggiunto pari ai giochi stessi.

Verdetto Ready Player Nerd
Non consiglierei Gobliiins Collection a tutti, se siete cresciuti con i moderni punta e clicca guidati, con hotspot evidenziati e soluzioni sensate, potreste abbandonarla dopo poche ore, ma se amate le avventure grafiche, se avete nostalgia di quando il PC era pieno di esperimenti folli, oppure se volete scoprire uno dei franchise più eccentrici della storia del genere, questa raccolta merita assolutamente una possibilità. Perché i Gobliiins non sono soltanto vecchi giochi, sono la dimostrazione che un videogioco può essere imperfetto, frustrante, stranissimo e allo stesso tempo assolutamente indimenticabile.
Floppy Rank:
💾💾💾💾💾💾 EXTRA LIFE

